Documentazione Storica

Patrimoni digitali ticinesi

Descrizione

Sul Ticino e le sue trasformazioni sono già disponibili molte informazioni, in genere, ma non solo, raccolte in modo sistematico da istituti dell’Amministrazione cantonale o comunale come pure dalla RSI. Il sito offre la possibilità di collegarsi direttamente con questi archivi. Il Museo della memoria vuole essere anche uno strumento che faciliti la ricerca storica sulla nostra realtà, in particolare da parte delle scuole, ma anche da parte di studenti, ricercatori, o di qualsiasi persona curiosa di scoprire aspetti particolari della nostra storia.

 

Fonte: samara.ti.ch/

Patrimoni digitali ticinesi

L’ACVC, nato nel 2007, intende raccogliere, salvaguardare e riconsegnare alla popolazione e a tutti gli interessati le immagini e le testimonianze orali che costituiscono la memoria collettiva di questa regione.

L’archivio digitale Sbt dei Quotidiani e Periodici (AQP) è un progetto elaborato dalla Biblioteca cantonale di Lugano per conto del Sistema bibliotecario ticinese (Sbt), in accordo con gli Editori. La banca dati permette di cercare e consultare le pagine dei principali periodici della regione.

Nel sito web vengono presentati architetti, scultori, stuccatori e pittori originari del territorio del Cantone Ticino e dei villaggi italiani limitrofi della Lombardia.

Gli archivi della RSI conservano oltre 300 mila ore di contenuti audiovisivi che illustrano lo sviluppo della Svizzera italiana e riportano alla memoria un passato radiotelevisivo che spesso s’intreccia con il vissuto pubblico e privato: un vero e proprio museo multimediale del territorio.

L’Archivio Prezzolini è la sezione manoscritta novecentesca della Biblioteca cantonale di Lugano, nata nel 1978 grazie all’acquisizione, da parte del Canton Ticino, dell’Archivio di Giuseppe Prezzolini.

L’Archivio AIS conserva i materiali di alto valore scientifico e culturale legati alla realizzazione dell’Atlante linguistico ed etnografico dell’Italia e della Svizzera meridionale (AIS).

La Fondazione gestisce e valorizza i materiali raccolti nell’Archivio Roberto Donetta, in particolare delle 5000 lastre negative originali.

Oggetti e immagini della banca dati etnografica utilizzata dal Centro di dialettologia e di etnografia (CDE) e dai dieci musei regionali riconosciuti dal Cantone.

La Biblioteca dell’Accademia di architettura di Mendrisio offre l’accesso al portale di ricerca bibliografica LuMen, come pure a numerose banche dati in relazione all’area d’indagine dell’Accademia.

Gli strumenti di ricerca elaborati dalla Biblioteca universitaria di Lugano (BUL) consentono all’utenza di cercare i documenti posseduti (libri, e-book, periodici cartacei, audiovisivi ecc.), come pure i dati provenienti dal repository istituzionale e i titoli di periodici online acquistati dalla biblioteca.

La biblioteca Salita dei Frati (BSF) con il suo Centro di competenza per il libro antico sono conosciuti nell’ambito del Sistema bibliotecario ticinese (Sbt), quale punto di riferimento per le tematiche riguardanti il libro antico. Tra gli ambiti di azione del Centro figurano la catalogazione online e la valorizzazione di fondi librari religiosi, come pure la valorizzazione digitale di fondi librari antichi della Svizzera italiana.

Il CERDD è il centro di competenza del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS). Propone servizi di documentazione e attività culturali, risorse digitali e servizi informatici per le scuole.

I dossier documentari elaborati dal DRT propongono una bibliografia in parte commentata con indicazione di reperibilità, collegamenti a siti, banche dati e documenti di vario genere, rassegne stampa e indicazioni riguardanti materiale audiovisivo.

L’Archivio di Stato del Cantone Ticino (ASTi) forma, gestisce e preserva la memoria storica del Cantone. Dispone di diversi strumenti di consultazione che permettono di accedere a documenti e immagini.

Dal 1995 la Fondazione si occupa di raccogliere, catalogare e divulgare il prezioso materiale che illustra l’evoluzione dell’architettura praticata sul nostro territorio a partire dal primi anni del 1800. Il sito elenca diversi materiali consultabili online, relativi a più di 50 fondi archivistici.

La sua attività principale è la salvaguardia, il riordinamento e la valorizzazione di archivi e fondi documentari relativi alla storia del movimento operaio, al mondo del lavoro e più in generale attinenti alla storia sociale della Svizzera italiana.

La Fondazione conserva oltre quaranta archivi di architetti, ingegneri, urbanisti, designer, operatori visuali che hanno avuto un ruolo significativo nell’affermazione della modernità.

Il fondo si compone di circa seimila documenti: manoscritti musicali, musica a stampa, libretti manoscritti e a stampa, lettere, supporti sonori, fotografie, riviste, ritagli di giornale, manifesti, locandine e altri documenti relativi all’opera e alla vita del compositore napoletano.

La Fonoteca Nazionale, che ha sede a Lugano, è l’archivio sonoro della Svizzera. Il Catalogo permette di cercare supporti sonori, brani musicali e altre registrazioni. L’istituto cura inoltre un dossier dedicato alla Musica nella Svizzera italiana in cui sono elencati gli attori e le iniziative principali in questo settore.

L’UNESCO iniziò nel 1972 a stilare una lista con i beni eletti a Patrimonio mondiale dell’umanità. Oggi sono più di 900 e tra di essi figurano due realtà ticinesi: i Castelli di Bellinzona, patrimonio culturale dal 2000, e il Monte San Giorgio, patrimonio naturale dal 2003.

Il Fondo Antico riunisce le biblioteche di cinque dei tredici conventi soppressi con le leggi varate dal governo cantonale ticinese nel 1852, a cui si aggiungono le acquisizioni avvenute in tempi più recenti. Raccoglie incunaboli, libri corali (antifonari), aldine.

Intangible Search è un inventario che vuole diffondere la conoscenza del patrimonio culturale immateriale. Il progetto si fonda sui principi della Convenzione Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del 2003.

Sistema di consultazione in rete attraverso il quale vengono pubblicate una parte delle informazioni raccolte nell’Inventario dei beni culturali, accessibile alla popolazione e agli utenti interessati.

L’AARDT raccoglie, conserva e valorizza i materiali e gli archivi di associazioni o gruppi femminili attivi in Ticino.

La collezione del  Museo d’arte della Svizzera italiana comprende principalmente opere del XIX e XX secolo, con poche ma significative incursioni nei secoli precedenti, che documentano alcune delle figure maggiori di artisti ticinesi attivi sul territorio o in area italiana.

Progetto promosso dall’Archivio di Stato del Cantone Ticino che mette a disposizione le schede relative a  2261 documenti, 621 notai e 208 sigilli.

Il Museo della Memoria è un progetto sviluppato dall’Associazione Ticinese Terza Età (ATTE) volto  a conservare immagini e documenti del passato.

La piattaforma OltreconfiniTi è il punto di riferimento per chi desidera raccogliere informazioni sul tema della diaspora ticinese. Il sito raccoglie oltre 500 profili biografici che illustrano diverse tipologie di esperienze migratorie da e verso il Ticino.

L’Osservatorio culturale del Cantone Ticino è nato come progetto per accompagnare e rilanciare la riflessione sullo sviluppo e la gestione delle politiche culturali sul territorio cantonale.

L’Archivio di Stato ha promosso la digitalizzazione delle mappe catastali realizzate nel corso del XIX secolo dai comuni del Cantone Ticino.

Periodico settimanale stampato a Lugano dalla Tipografia Agnelli dal 1771 al 1799. Il giornale riferiva notizie sull’attività politica delle corti europee, con sporadici accenni alla cronaca locale, mostrandosi aperto alle tematiche del riformismo illuminato e della guerra di Indipendenza americana.

Il progetto è frutto di una collaborazione tra l’Associazione Internazionale per la Storia delle Alpi (AISA), Wikimedia CH e Wikipedia. La sede dell’AISA è presso il Laboratorio di Storia delle Alpi  (LabiSAlp).

La rivista Scuola ticinese propone all’interno di ogni suo numero un approfondimento tematico che occupa oltre la metà delle pagine e che si affianca a una parte in cui trovano spazio contributi di diversa natura. L’archivio di tutti i numeri pubblicati dal 1972 è disponibile online.

Il portale culturale sàmara, online da maggio 2015, permette di consultare da un unico punto di accesso i ricchi patrimoni custoditi dalla filiera culturale del Cantone Ticino.

SCUOLADECS è gestito dal Centro di risorse didattiche e digitali, per conto della Divisione della scuola, e vuole essere un portale di riferimento didattico per tutti gli operatori della scuola ticinese.

Il Sistema bibliotecario ticinese (Sbt) coordina 71 biblioteche suddivise in pubbliche, specializzate, di conservazione, scolastiche, centri di documentazione e archivi in tutto il Ticino.

Il Sistema per la valorizzazione del patrimonio culturale (SVPC) è il referente all’interno dell’Amministrazione Cantonale per la diffusione e la valorizzazione del patrimonio culturale custodito dagli istituti attivi sul territorio ticinese.

Il progetto SITINET ha scelto di tratteggiare un percorso di pianificazione orientato alla fruizione dei siti geologici e archeologici, nonché del paesaggio ad essi intimamente connesso, utilizzando un approccio integrato e sostenibile.

La Sezione della Svizzera italiana si occupa di promuovere attivamente la ricerca nel campo musicologico e musicale. Grazie a questa piattaforma virtuale, la SSM-SI vuole offrire un punto di informazione privilegiato per la musicologia applicata nella Svizzera italiana.

La Società ticinese per l’Arte e la Natura (STAN) dal 1908 è attiva in Ticino nell’ambito della divulgazione della conoscenza del patrimonio architettonico e paesaggistico. Sul sito è possibile consultare l’Inventario degli insediamenti da proteggere di valenza regionale e locale (ISOS).

Il sito del progetto “Il sapere della scuola e la sua definizione” permette di accedere a informazioni e materiali digitali che riguardano la storia della scuola ticinese.

Il portale permette di cercare e visualizzare i verbali delle sedute del Gran Consiglio ticinese dal 1803, i verbali della Costituente e l’elenco dei deputati.

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