La memoria del vecchio luganese

… Attilio era ormai diventato, prima ancora di aver doppiato il capo dei settanta, il vecchio luganese che aveva visto la sua amata città trasformarsi, cangiarsi, anzi alienarsi: e non pure, ch’era già gravissima cosa, d’una gravità di forma che forse non trova l’eguale in nessuna altra città del mondo, solo in quel che si dice l’aspetto, nelle case, nelle strade, nelle piazze, ma nell’animo stesso, nel cuore, nella parlata della gente. Di colpo lui come altri si era trovato a vivere, pur non mutando di domicilio, pur muovendosi sempre in quei suoi siti, in un mondo diverso da quello che era autenticamente suo…

Mario Agliati

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