Stabio e il suo Archivio della memoria

 In 1900-1950, Comuni, Filmati, Mendrisiotto, Stabio

Grazie allo stimolo di un gruppo di appassionati di storia e cultura con una particolare sensibilità rispetto all’esigenza di raccogliere le testimonianze dai diretti protagonisti della vita quotidiana del paese – prima che si attuasse il turbinio di innovazioni che lo hanno cosὶ profondamente modificato – dal 2010 si sta dando forma all’Archivio della memoria di Stabio.

Il progetto mira a raccogliere interviste, documenti, fotografie, video, che – come piccoli tasselli della vita dei singoli, delle associazioni e delle società stabiesi – possano, nel loro insieme, fornire un quadro di Stabio nella sua evoluzione da territorio agricolo a zona industriale e di transito di persone e merci; questo per poter capire come si é arrivati dove siamo e, forse, avere la possibilità di proiettarci in modo più coerente verso il futuro.

Dalle voci dei nostri anziani non scaturiscono solo fatti, non mere cronache ma, sopratutto, patimenti, speranze, nostalgia, rimpianti, aspettative: emozioni che rendono davvero preziosa questa rassegna di racconti, che si dipanano in forma di montaggi tematici, certo provvisori che, speriamo, possano ancora ampliarsi e arricchirsi con nuove voci.

In percorso che ci ha permesso di realizzare ciò che oggi possiamo presentare è stato lungo e lento, come le cose di una volta, che necessitavano del giusto tempo per decantare ed essere apprezzate.

Inizialmente tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012, si è cercato di promuovere l’idea dell’Archivio contattando le persone che potessero raccontare le loro esperienze di vita. La risposta non è stata immediata: si è dovuto far fronte a problemi di ordine organizzativo, di salute e di disponibilità delle singole persone; in alcuni casi, malauguratamente non si è potuti andare oltre al semplice contatto.

In seguito, dalla trascrizione delle interviste realizzate (24) si sono individuate delle aree tematiche e degli argomenti, che potessero illustrare i vari aspetti emersi nella narrazione. Dalle voci dei nostri anziani non scaturiscono solo fatti, non mere cronache ma, soprattutto, patimenti, speranze, nostalgia, rimpianti, aspettative: emozioni che rendono davvero preziosa questa rassegna di racconti, che si dipanano in forma di montaggi audio tematici, certo provvisori, che speriamo possano ancora ampliarsi e arricchirsi. Stabio com’era, com’erano le sue vie ed il territorio – ancora agricolo e dominato dalla natura; le attività lavorative, le prime industrie, la vita quotidiana, lo svago, le feste. Questi montaggi rappresentano un racconto collettivo, costituito dalle molteplici voci che si sono prestate a raccontarsi e narrare storie che non hanno la pretesa di essere ricostruzioni filologicamente ineccepibili, proprio perché sul rigore ha prevalso l’emozione.

Molte persone hanno messo a disposizione dell’Archivio della memoria di Stabio anche del materiale video e fotografico, che sono stati in parte utilizzati per realizzare delle piccole clip introduttive dei rispettivi montaggi tematici.

Da subito l’archivio è stato pensato come un archivio informatico, per cui il materiale raccolto – escluso alcune eccezioni – è “immateriale”, ed è conservato in formato digitale.
Una di queste preziose eccezioni è il Fondo Rosina Rossi (1927): un insieme di documenti che testimoniano il lavoro di ricerca di Rosina svolto negli anni ’90 in collaborazione con l’ATTE sul tema della terza età e sulla solitudine, oltre a vario materiale documentale (audio di interviste, libri, articoli di giornale, lettere, ecc.) che speriamo di poter presto ordinare e valorizzare.

L’archivio della memoria di Stabio si è fatto inoltre promotore di alcune pubblicazioni di storia locale: “Il Gaggiolo sulla via della salvezza. Stabio durante la seconda guerra mondiale” a cura di Guido Codoni e Marco Della Casa – alla quale ha fatto seguito una conferenza di presentazione ed approfondimento durante la quale è stato realizzato anche un DVD – e “Fregüi da Stabiu d’una vòlta” un “quaderno” di scritti dialettali in prosa e in poesia di Lino Albisetti, ordinati, curati e messi in lingua da Sandro Mombelli e Marco Della Casa. 

L’intento di questa operazione è legato alla testimonianza, ma anche ad un riavvicinamento tra le varie generazioni, ad una conoscenza reciproca; e, perché no, anche all’integrazione: Stabio, dopo essere stata terra di migrazione, ora accoglie persone provenienti da svariati luoghi e, raccontandoci le nostre storie, potremo conoscerci e, probabilmente, scoprire quante cose ci legano e accomunano.

Invitiamo tutte le persone che hanno una storia da raccontare, una fotografia particolare, documenti o qualsiasi altra testimonianza, a contattarci per poter condividere questi preziosi frammenti di memoria.

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Anteprima

Info

Tema: Archivio della memoria
Periodo: 1900-1950
Comune: Stabio

Contatti

e-mail: cultura@stabio.ch

Tel. 091 641 69 60

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