Figure biaschesi

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Pensando alla nostra infanzia alcuni di noi troveranno nei loro ricordi personaggi che incutevano un certo timore vuoi per il loro modo di essere, vuoi per il loro comportamento che a noi sembrava strano, vuoi per qualche difetto che madre natura aveva loro assegnato. Certi aneddoti hanno poi contribuito a rendere questi personaggi quasi leggendari. Come

OL PEPI: scrive Tiziano Strozzi……” rinverdirne ora il ricordo ti riporta un’immagine ancor più viva, sfumata forse un po’ da quella sensibilità che con il trascorrere della tua esistenza ne ha arricchito il bagaglio umano.”

OL CHIGIO: per un ventennio bidello e usciere incomparabile, ricordato dalla Prof. Silvia Borioli, docente all’ex Ginnasio di Biasca.

LA PITRONILA:  la Prof. Borioli racconta  un aneddoto di questa vivacissima vecchietta che parlava nel più puro ed incisivo dialetto biaschese, che aveva poca dimestichezza con la lingua italiana, e che era riuscita a mettere in difficoltà anche ‘ol Scior spizzièi” (Il farmacista)

RA DüSENT: schiva, scontrosa e un po’misteriosa abitava vicino al <Pont dei malcontent>. Elzio Rodoni ebbe l’occasione di ricredersi su tutte le dicerie che circolavano nei suoi confronti dopo un fortuito incontro nel bosco.

Luciana Dürig-Sala, maggio 2017

ANTEPRIMA

INFO

Tema: Emigrazione


Periodo: 1900-1950


Data: gennaio 1975/76


Comune: Biasca


Media: Il Biaschese


Autore articolo: Silvia Borioli


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