Saica, industria cartonaggi

Dopo 88 anni di intensa attività, l'importante industria della famiglia Buzzi chiude i battenti

Nata nel 1928, l’industria di cartonaggi Saica è diventata, nei decenni successivi, “una delle industrie private più importanti del Bellinzonese e una delle più importanti nel suo genere in Svizzera”, come scriveva Mauro Baranzini nel 1978, nell’introduzione alla pubblicazione che riportiamo qui sotto, realizzata in occasione dei 50 anni della Saica. Purtroppo, nel 2016, in seguito alla concorrenza dei fabbricanti esteri e alla costante necessità di importanti investimenti, la Saica cessa l’attività.

L’introduzione alla pubblicazione dedicata al 50mo della Saica

Mezzo secolo di vita per un’industria è senz’altro un bel traguardo, soprattutto in questo XX secolo caratterizzato da incalzanti evoluzioni tecnologiche e da rapidi cambiamenti negli orientamenti di consumo, accompagnati da ricorrenti depressioni economiche e commerciali.

Anche l’industriale più ottimista dei quasi euforici anni venti (ai quali sarebbero succeduti i duri anni trenta) difficilmente avrebbe potuto sperare di poter fondare un’industria con una prospettiva d’esistenza di almeno cinquant’anni. E questo non l’avrebbero potuto sperare i fondatori della Società Anonima per l’Industria dei Cartonaggi di Sementina quando, il 19 Gennaio del 1928, fecero iscrivere sul rogito e nel Registro di commercio la frase “La durata della società è indeterminata”.

La SAICA, in questo mezzo secolo di esistenza, non solo ha saputo sopravvivere, ma si è sviluppata in modo tale da divenire una della industrie private più importanti del Bellinzonese e una delle più importanti del suo genere in Svizzera. Essa fabbrica ora una gamma di centinaia di articoli d’imballaggio e conta migliaia di clienti sparsi ovunque in Patria e all’estero. Non fornendo i suoi prodotti direttamente al consumatore, essa non ha beneficiato della pubblicità che altre industrie hanno avuto. Quanti hanno mai pensato, acquistando un regalo nelle più prestigiose “confiseries” di Zurigo, Berna p Ginevra, che il lussuoso ed indovinato imballaggio in cui è racchiuso, è stato probabilmente ideato, studiato e fabbricato a Bellinzona in una industria tutta ticinese?

di Mauro Baranzini

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Federazione Bocce Bellinzonese, oltre mille giocatori e 48 viali

Articolo apparso nella Rivista di Bellinzona - marzo 2018

Oggi questo sodalizio è ridotto all’osso e va avanti quasi per inerzia con la totale mancanza di campi da gioco in Città, con un organico di tesserati che si quantifica molto al di sotto delle cento unità e con a disposizione la miseria di tre piste così ubicate: una al Grotto Ponte Vecchio di Camorino, dove si esprime la società Libertas, e altre due al Bocciodromo di Castione dove trovano sede la società Tenza e la bocciofila Chiodi-Montagna. A pesare sulla diminuzione degli effettivi sono state due cessazioni di attività: la prima quella della sezione Audace di Claro sancita a fine 2015 e l’altra, per la precisione quella della mitica società Dogana avvenuta il 31 dicembre 2016. In questi giorni la Federazione Bocce Bellinzonese ha raggiunto il prestigioso 94esimo compleanno: era stata infatti fondata nella primavera del 1924 al Grotto Belsoggiorno di Ravecchi. leggi tutto l’articolo>>>

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La prima pietra e le altre

Articolo apparso nella Rivista di Bellinzona - marzo 2018

Ci passate davanti ogni giorno. Forse di fretta, forse con la testa altrove, o forse ogni tanto vi capita di fermarvi ad ammirare la Turrita con le bandiere al vento e i gerani sul balcone. Noi vi mostriamo cosa c’era prima al posto dell’edificio dell’attuale Municipio, cioè il vecchio Palazzo comunale, demolito dopo la prima guerra. leggi tutto l’articolo>>>

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Vittime ticinesi nel naufragio del Titanic

L'articolo, a cura di Danilo Mazzarello, è apparso nel marzo 2018 su La Turrita.

Il Titanic è stato uno dei più grandi e lussuosi transatlantici mai costruiti. Lungo 270 metri e largo 28, apparteneva alla compagnia britannica White Star Line. Il 10 aprile 1912 salpò da Southampton per il suo viaggio inaugurale verso New York. A bordo vi erano duemiladuecento persone.

Le venti scialuppe di salvataggio ne potevano accogliere solo 1178, ma nessuno se ne diede pensiero anche perché il Titanic era ritenuto inaffondabile. Questa certezza, però, svanì quattro giorni dopo: alle 23.40 del 14 aprile (ora locale), il piroscafo urtò contro un iceberg al largo di Terranova. Due ore e quaranta minuti più tardi l’inaffondabile Titanic colò a picco trascinando negli abissi oltre millecinquecento persone. Fra di loro tre ticinesi: Alessandro Pedrini di Osco, Abele Rigozzi di Aquila e Narciso Bazzi di Brissago. leggi tutto l’articolo>>>

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Angela Musso-Bocca

L'articolo, a cura di Arianna Clerici, è apparso nel marzo 2018 su La Turrita.

Scrittrice bellinzonese, è ricordata per aver creato la scuola di lingua italiana a Zurigo e per il suo impegno nella Pro Ticino

Angiolina Rosa Bocca nacque l’11 marzo 1886 a Bellinzona, figlia di Carlo Bocca e di Chiarina, nata Innocenti. Studiò alla Magistrale di Locarno e insegnò per alcuni anni nelle scuole elementari di Daro. Fin da subito manifestò la sua passione per la professione di maestra e l’impegno nell’educare i ragazzi. Nel 1911, a Bellinzona, sposò l’ingegnere e commerciante Mario Musso Massio dal quale ebbe un’unica figlia, Antonietta Clara. leggi tutto l’articolo>>>

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