Intervista a Gianni Rezzonico

 In Filmati, Luganese

Attivo nella vita sociale come membro del Patriziato e del Consiglio parrocchiale, Gianni Rezzonico è una “memoria storica” di Castagnola.

Nato nel 1940, patrizio di Castagnola, inizia la sua esistenza in pieno periodo di guerra. Figlio unico di famiglia di ristoratori e contadini, cresce nell’allora villaggio di Castagnola dove frequenta le scuole dell’obbligo.

Dopo l’ apprendistato nelle PTT, come tanti ticinesi viene inviato alle Poste di Zurigo per imparare il tedesco. Rientra in Ticino e inizia così la sua carriera di buralista nel luganese, che termina come titolare dell’ufficio postale di Castagnola nel 2005.

Attivo nella vita sociale come membro del Patriziato e del Consiglio parrocchiale, è una “memoria storica” di Castagnola. 

Video interviste:

Le scarpe nuove

Anni 1947/48, Gianni Rezzonico bambino andò a Lugano con la mamma a comperare le scarpe nuove per la prima Comunione e la Cresima nel negozio Hug. La mamma controllò nell’allora apparecchio specifico (e pericoloso per le radiazioni che emetteva) la misura e decise che andavano bene più grandi, troppo grandi…

L’incoronazione della regina Elisabetta II

Gianni Rezzonico racconta di essere andato con la scuola, nel 1953, a vedere il film dell’incoronazione della regina Elisabetta. All’avvenimento avevano partecipato anche diverse mamme.

Faustina e suo marito

Gianni Rezzonico riferisce che tra le donne che frequentavano il lavatoio di Castagnola c’era una certa Faustina che, molto probabilmente, non portava le mutande. Aveva sposato un operaio bergamasco che, una volta, il comune gli aveva rifiutato un lavoro. Per questo motivo si era lamentato che davano il lavoro agli italiani e non ai bergamaschi.

I bambini della Croce Rossa

Gianni Rezzonico di Castagnola ricorda i bambini della seconda guerra mondiale che nel 1944/’45 furono accolti dalla sua famiglia per cercare di alleviare i traumi e le sofferenze subite in quegli anni. Giuseppe Bianchi, l’unico rivisto anche anni dopo, Michel di Parigi rimasto sei mesi perché ammalato e diversi altri.

Ricordi d’infanzia

Gianni Rezzonico, racconta del suo “ghidazz”, il padrino di battesimo che fu accolto per un breve periodo durante la guerra in casa loro perché fuggitivo ebreo. Ricorda inoltre che la zia gli raccontava di un ingegner Ghirlanda, ticinese di Dino, che lavorava in Egitto.

La guerra è finita

Gianni Rezzonico ricorda la fine della seconda guerra mondiale quando entrò nel cantone Ticino un battaglione di soldati tedeschi, che si erano arresi. Partiti i germanici arrivarono i soldati americani che vendevano di tutto prima di rientrare nei loro paesi. Ricorda un soldato statunitense di colore che spaventò la sua nonna e parla del generale Clark che ogni sera frequentava il bar Guido di Castagnola

I profughi ebrei

Gianni Rezzonico ricorda che durante la seconda guerra mondiale l’albergo Eldorado di Castagnola era sede di profughi ebrei. Nel 1945, finita la guerra, non avendo valigie per ripartire, preparavano dei fagotti utilizzando pure le bacchette di ottone che affrancavano i tappeti sulle scale.

Il camion americano …e un po’ di contrabbando

Gianni Rezzonico riferisce dei primi frontalieri dopo la seconda guerra mondiale, periodo in cui i soldati americani avevano lasciato dei camion, tra i quali un Ford Canada, complice di trasporti regolari e irregolari.

"Il faggio centenario di Castagnola"

Gianni Rezzonico racconta la storia della prima festa ticinese dell’albero, un faggio piantato da suo padre nel 1915. Il documento è realizzato da Tiziano Klein, videoamatore del VAL (Video Amatori Lamone).

"Il fuoco Santo"

Gianni Rezzonico ricorda la preparazione del fuoco santo e la benedizione dell’acqua per la chiesa. Documento realizzato da Tiziano Klein, videoamatore del VAL (Video Amatori Lamone)

Le fascine con le vipere

Gianni Rezzonico, patrizio di Castagnola, racconta del Patriziato che possiede anche terre boschive sull’altra sponda del lago Ceresio, sui Monti di Caprino. Quando tagliavano la legna venivano composte delle fascine vendute per i forni della panetteria Steiger di Cassarate che un inverno provocarono un episodio curioso.

"Le Campane"

Gianni Rezzonico racconta la fusione delle campane (1995) per il campanile della chiesa di San Giorgio a Castagnola. Documento realizzato da Tiziano Klein, videoamatore del VAL (Video Amatori Lamone).

ANTEPRIMA

INFO

Tema: ebrei, tradizioni popolari, fusione campane, selvicoltura


Periodo: 1900-1950


Data: ottobre 2015


Comune: Castagnola


Introduzione

Intervista a cura di : Maria Grazia Bonazzetti Pelli e Adriana Parola Sassi

Realizzazione : Silvio Moro e Tiziano Klein


Intervistato: Rezzonico Gianni


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