Rino Maggini – 1924 – Biaschese DOC

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Rino Maggini, classe 1924, che ci ha concesso questa intervista, è nato a Biasca da Maggini Marino (1892) e di Monighetti Plinia (1899). Cresciuto in una famiglia di nove figli ha conosciuto le fatiche di questa generazione, dove la vita non era priva di stenti.

Durante l’estate la famiglia di contadini si trasferiva con le bestie sui monti di Arì, Cava e Piangèra e vi restava generalmente dal 15 maggio al 15 di ottobre. Appena i figli crescevano venivano mandati su qualche alpe della valle di Blenio, dove passavano l’estate aiutando i pastori. Ed è per questo motivo che il piccolo Rino di nove anni viene letteralmente “spedito” sull’alpe di Predasca. Il 15 di maggio, giorno di fiera del bestiame, un contadino della valle di Blenio ritornava ad Olivone con un carico di maiali ed i genitori ne approfittarono per affidargli il piccolino per la prossima estate Da Olivone gli dissero di proseguire a piedi da solo per Predasca e quando chiese in che direzione dovesse andare gli dissero di seguire la scrofa che conosceva la strada. Anche se a quei tempi non c’erano i pericoli del giorno d’oggi ed i bambini dovevano districarsi da soli già in tenera età, si può immaginare come Rino abbia dovuto combattere contro la paura e la nostalgia da casa. Questa ferita a tutt’oggi non è del tutto rimarginata. Quando racconta questa sua avventura, gli prende “ol magon” e una lacrima gli scivola via. Alla fine dei 4 mesi gli hanno regalato fr.5.— e gli hanno detto che a Natale avrebbe potuto andare ad Olivone e mangiare il risotto.

A raccontarla oggi sembra una cosa inumana ma a quei tempi, in questo modo, c’era in casa una bocca in meno da sfamare.

Ha frequentato le scuole elementari e maggiori e gli sarebbe piaciuto diventare falegname. A quei tempi però, era difficile ottenere un posto di apprendistato. Dopo aver assolto il primo anno come apprendista falegname il datore di lavoro ha dovuto lasciare a casa alcuni ragazzi perché la legge non permetteva di avere più apprendisti che operai. Ha intrapreso perciò un secondo apprendistato quale macellaio presso la Macelleria Rossetti (Talin) dove vi lavorò diversi anni.

Trovò poi un posto di lavoro presso le Ferrovie federali svizzere che per quattro anni, dal 1946 al 1950, lo trasferirono a Basilea.

Ha assolto la Scuola reclute a Thun e durante la guerra fu ordinanza nel Gruppo Truppe Treno, dove si occupava dei cavalli che doveva accudire, tenere puliti, sellare ecc.

Si è poi sposato con Lina Panighetti con la quale ha avuto Flavio, Lucio e Miryam ed ora si gode le sue giornate nella bella casa, circondato da un bel prato verde e dalla sua vigna che ha sempre coltivato con tanta passione.

Rino è un Biaschese DOC e anche nell’intervista “o parla ol diälett spiatarò” 

 

Biasca, 19 aprile 2015

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INFO

Tema: Storie di vita


Periodo: 1900-1950


Data: 2015


Comune: Biasca


Intervistato: Maggini Rino


Autore intervista: Dürig Luciana, Castagnoli Aurelio


Autore fondo fotografico: Maggini Rino


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